sabato 21 novembre 2009

SULLA MIROGLIO NON MEMORIA CORTA MA VISIONE LUCIDA

BARI - Naturalmente il collega Lospinuso non ha perso occasione per tornare al suo antico vizio. Cioè sfruttare i fatti, spesso ribaltandoli, per condurre la sua personale lotta politica. Gli incoraggiamenti ad Intini che non rinneghiamo sono stati fatti per sgombrare il campo da illazioni diffuse ad arte circa una contrarietà della nostra parte politica a questa nuova sfida del Gruppo. Non si tratta affatto di memoria corta ma di una visione lucidissima del processo politico-decisionale che ha portato a perdere 10 mesi di tempo in riunioni pletoriche ed inconcludenti, con spreco di denaro pubblico, come abbiamo ampiamento detto e scritto. Solo che questo Lospinuso non se lo ricorda. Certo il Ministero può sbagliare, perchè negarlo allora? Anzi, l'abbiamo fatto notare con molta educazione rispetto alla gravità del problema ed a come vengono urlati i nostri errori. O vogliamo dimenticarci della campagna elettorale del PdL iniziata dal giorno in cui ha perso le elezioni? La verità è che si è privilegiata la soluzione Intini e si sono messe da parte le altre, senza che nessuno di noi conoscesse le cosidette schede di investimento che la Regione attaverso gli Assessori competenti ha più volte richiesto a gran voce. E che questa decisione è stata assunta dal Ministero. Ora che la frittata è fatta cosa vuole il centrodestra che ci assumiamo le colpe di una scelta operata dal Ministero dello Sviluppo Economico che non governiamo noi? D'altronde qualcuno dovrebbe spiegarci se è vero o non è vero che la metà dei 63 milioni di € è stata in qualche modo promessa al Gruppo e che poi lo stesso Ministero non è stato in grado di dargli seguito esponendo il Gruppo ad un forzato disimpegno. Ancora, visto che al Nord si salva di tutto lo si faccia lo stesso per il Sud, magari ritrovando quel differenziale possibile per salvare l'opzione Intini. La proposta, nell'interesse dei lavoratori, è che il Ministero rifaccia il percorso ricontattando altre aziende e si esprima solo dopo aver visto attraverso Invitalia le cosidette schede di investimento, operando una severa due-diligence dei conti e della credibilità degli investimementi proposti. Evitando tra l'altro che Miroglio o altri condizionino le scelte sul denaro pubblico che deve essere nuovamente investito in questa opera di salvataggio. Altrimenti al danno aggiungeremmo la beffa. Non solo una Gruppo in attivo lascia impunemente un territorio del quale ha beneficiato doppiamente (contributi pubblici- record produttivi mondiali) ma di fatto ne disegna il successivo sviluppo, agendo sulla leva del costo degli opifici, su cui grava una fitta ridda di ipotesi. Lospinuso piuttosto si ricordi che la Miroglio, ha dato lavoro a 350 persone per 12 anni, con un beneficio immenso rispetto al capitale pubblico investito ed ora 234 posti da salvare. Il centrodestra al Governo regionale di cui era Assessore alle Attività Produttive nemmeno quelli.
Bari, 20 Novembre 2009

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Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

martedì 17 novembre 2009

INTINI RINUNCIA ALL'INVESTIMENTO, TUTTO DA RIFARE! FLOP DEL MINISTERO

ROMA - Una doccia fredda, anzi gelida arriva da Roma. Il Gruppo Intini presentato con un suo rappresentante al Ministero dello Sviluppo Economico al'incontro a 4 (Miroglio, Intini, Ministero, Regione) fissato per oggi 17 Novembre alle 13 ha rinunciato definitivamente all'investimento da localizzare a Ginosa ed a Castellaneta. La soluzione sventolata dal PdL sul salvataggio dei 234 ex della Miroglio (Filatura e Tessitura di Puglia) semplicemente non c'è. Tutti si erano scagliati contro di noi per la prudenza con la quale avevamo commentato ogni passaggio romano scambiandola per ostilità ma non c'era e non c'è nessuna preclusione - nemmeno ora - verso il Gruppo che ha giocato la sua partita.
Ma il Ministero ha compiuto due errori gravissimi in questa vertenza.
1) Escludere totalmente le altre aziende e concentrarsi su un solo Gruppo. Diversamente abbiamo sempre sostenuto che bisognava far presentare a tutte il Piano Industriale e solo allora scegliere.
2) Escludere la Regione dalle trattative e poi richiamarla quando le cose si sono fatte serie.

Vorremmo capire allora come è stata operata la due diligence del Ministero in maniera tale da arrivare a sceglierlo peraltro come unico interlocutore. Perchè escludere le piccole aziende e favorirne solo una? Il Ministero ha sbagliato e ci ha fatto perdere 10 mesi!
Ora invece bisognerà cominciare da zero. Unica soluzione possibile allora riavviare la ricerca di nuovi gruppi che possano riassorbire i lavoratori, pur in un contesto altamente critico come l'attuale. Da colloqui intercorsi con il Prof. Vito Pinto della Task Force per l'occupazione della Regione Puglia è emerso che già domattina contatterà altre imprese per sondarne la disponibilità ad investire nell'area di Ginosa e Castellaneta.
Miroglio pertanto rimane il datore di lavoro dei 234 in cassa integrazione guadagni straordinaria fino a metà del prossimo anno, con l'aggravante che sono già partiti i corsi di formazione professionale per una riqualificazione a spese della Provincia che rischia di non arrivare a nulla. Non dimentichiamo inoltre che agli stessi era stata promesso un trattamento aggiuntivo che gli consentisse di lasciare invariato il loro salario. Per quanto la loro posizione possa apparire privilegiata a chi viene espulso dal lavoro senza alcun tipo di protezione come i tanti con contratti atipici o in nero, il pagamento dei mutui -casa e i carichi familiari rendono spesso drammatica la situazione dei cassintegrati. Bisogna intervenire sul serio, non approfittarne per fare politica.


Bari, 17 Novembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

mercoledì 11 novembre 2009

LA REGIONE ACCOGLIE IL GRIDO DELL'AGRICOLTURA Ma la palla passa al Governo ed al leghista Zaia

BARI – Non c'era bisogno di una annata come questa per accorgersi dello stato drammatico in cui versano le aziende agricole. I prezzi alla pianta di qualsiasi coltivazione tipicamente pugliese sono in caduta libera nonostante ogni giorno si celebrino in Tv i fasti della dieta mediterranea. E' per questo che la Giunta Regionale della Puglia con Deliberazione n°2143 del 10 Novembre 2009 dichiara lo stato di crisi di mercato per il comparto agricolo. L'Assessore Dario Stefano non ha perso tempo. Ciò consentirà al Ministero delle Politiche Agricole retto dal leghista Zaia di indennizzare gli imprenditori agricoli, sospendere il versamento degli oneri previdenziali e posticipare di un anno il pagamento degli effetti e delle rate di credito agrario in scadenza. Ma per onestà intellettuale nei confronti di tutti gli agricoltori va detto che il sistema attuale prevede che ci sia una assicurazione per avere diritto agli indennizzi. Di questo gli agricoltori devono ringraziare l'ex Ministro Alemanno che abolì con il Governo Berlusconi la Legge n°185 del 1992. Quest'ultima sia pure con anni di ritardo indennizzava i produttori colpiti da calamità. Con un decreto si tentò anche di adattarla alla crisi di mercato del 2004 ma a tutt'oggi quelle domande prodotte non sono state ancora evase: dopo 5 anni! In pratica chi non è assicurato non sarà risarcito di nulla e potrà solo vedersi sospesi non annullati gli oneri previdenziali, che rimangono una mannaia sul capo delle imprese agricole. Ora è risaputo che gran parte delle aziende agricole, soprattutto meridionali, non hanno potuto nemmeno prendere in considerazione l'idea di assicurarsi, stretti fra costi di produzione in ascesa (antiparassitari, diesel, attrezzature) e ricavi sempre più miseri ed incerti. La Regione dal canto suo ha fatto il possibile con la dichiarazione dello Stato di crisi e gli interventi di promozione continua dei prodotti pugliesi ma nulla può contro una crisi che è divenuta strutturale e impone drastici cambiamenti e riconversioni per le imprese agricole. Il mio paese Ginosa, aveva una ricchezza fondata sui prodotti agricoli, uva da tavola in particolare. Nell'arco di un ventennio tale ricchezza è sparita e non è ancora emersa una vocazione produttiva nettamente definita, né una schietta propensione commerciale. Sono centinaia i paesi come il mio in Puglia. Con l'apertura dell'area di libero scambio nel 2010 decisa dalla Unione Europea probabilmente la competizione si farà ancora più aspra. Merci e derrate agricole che prima entravano di straforo entreranno in maniera ancora più massiccia. Ma non per questo si può lasciar morire l'agricoltura, la cosidetta governance della Ue è insufficiente. La necessità di alimentarsi con cibi freschi prodotti a pochi chilometri dalla propria casa è essenziale non solo alla nostra salute ma alla nostra stessa economia per non parlare degli impatti ambientali. Mi auguro perciò che il Ministro rifinanzi il Fondo di Solidarietà Nazionale ed eviti di adottare provvedimenti che siano pannicelli caldi.
Bari, 11 Novembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

DALLA REGIONE DI VENDOLA, AIUTO VERO A DISABILI, VIDEOLESI ED AUDIOLESI

BARI – Certamente è una goccia nel mare dei bisogni delle famiglie con disabili ma è un aiuto vero. Con due distinte delibere di Giunta la n°1861 e la n°1862 del 13 Ottobre scorso, la Regione ha destinato ulteriori somme per facilitare la frequentazione scolastica e lavorativa a favore di disabili, audiolesi e videolesi. Sono somme aggiuntive che saranno gestite dalle Province e dagli Uffici di Piano di Zona dei Comuni. Ma la parte burocratica interessa poco, ciò che importa è che queste risorse - comunque rivenienti dal Fondo Nazionale Politiche Sociali - andranno ad incidere sulla qualità della vita non solo dei disabili stessi ma anche delle loro famiglie. Tra i tanti interventi previsti dalla Legge certamente i più interessanti per la cosidetta “integrazione scolastica” sono la rimozione degli ostacoli di natura fisica ed ambientale, l'accompagnamento ed il trasporto a scuola fino all'attività sportiva passando per le attività di informazione e prevenzione, anche degli operatori. Di particolare importanza il fatto che le risorse potranno servire anche per progetti individuali di integrazione scuola-lavoro e per veri e propri servizi di sollievo, cioè affiancare la famiglia nel pesante lavoro di cura, specie in orario di lavoro. Una vera rivoluzione questa del sistema sociale pugliese per come era stato finora attuato, affidata soprattutto alla sensibilità ed alla professionalità degli operatori sociali. Le risorse aggiuntive per l'integrazione scolastica dei disabili in tutta la Puglia ammontano a 2.194.282€. In precedenza nel 2007 sono stati assegnati altri 4 milioni. In particolare per la Provincia Jonica le somme verrano così suddivise tra gli Ambiti Territoriali Sociali cui fanno capo più Comuni. Taranto 108.647€, Martina Franca 52.556€, Grottaglie 43.673€, Massafra 43.089€, Ginosa 34.191€, Martina Franca 33.422€.
Capitolo a parte l'assistenza e l'integrazione scolastica per audiolesi e videolesi cui si destinano in tutta la Puglia 2 milioni di €. Qui i finanziamenti vanno direttamente alle Province che con queste risorse nell'anno scolastico 2009-2010 devono organizzare anche per questa particolare fascia di utenza scolastica una ottimale fruizione del percorso scolastico fino alle secondarie superiori. Alla Provincia di Taranto sono stati attribuiti per questo scopo 256.580€.

Bari, 11 Novembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

martedì 10 novembre 2009

MIROGLIO, DA ROMA SPIRAGLIO APERTO, REGIONE SEMPRE PRONTA

ROMA - Seduta interlocutoria quella tenutasi ieri al Ministero dello Sviluppo Economico.
Il dott. Càstano del Ministero dello Sviluppo Economico ha confermato le ragioni del mancato perfezionamento dell'accordo tra Miroglio-Intini ed Invitalia dall'altro lato. Intini vuole il 50% dell'investimento che assomma a 63 milioni di €, Invitalia dice che non si può superare per legge il 25%. In bilico la rioccupazione dei 234 dipendenti del Gruppo Tessile cui lanciamo un appello a a non scoraggiarsi.
Miroglio, per chi non conosce la vicenda è il Gruppo di Alba che lascia Ginosa e Castellaneta dopo 12 anni, Intini il Gruppo pugliese di Noci che dovrebbe rilevare gli stabilimenti e riassumere i 234 cassintegrati della Filatura e Tessitura di Puglia (questo il nome degli stabilimenti pugliesi del Gruppo), Invitalia l'Agenzia nazionale per "attrazione degli investimenti" che gestendo la Legge n°181 del 1989 finanzierà in parte la riconversione.
E proprio su questa parte che non c'è accordo. E le posizioni emerse al tavolo politico-tecnico presso il Ministero dello Sviluppo Economico sembravano, a prima vista, essere inconciliabili.
Il dott. Marras rappresentante del Gruppo Intini ha ribadito che se "l'ingegneria finanziaria" non dovesse essere confermata nella misura del 50% dell'investimento non se ne fa nulla.
Invitalia ha risposto seccamente che per quanto riguarda i contributi in conto capitale (quelli a fondo perduto) non si può andare oltre il 30% di ESL, in termini reali il 25%.
Ma sembra che ci siano ancora margini di trattativa nonostante Càstano abbia affermato che finora le deroghe a quelle percentuali sono state concesse solo per aziende in crisi mentre la Miroglio non è affatto tale. Ha solo deciso di chiudere quella che per lei è una delle tante filiali sparse in giro per il mondo. Una filiale che nei suoi 12 anni di attività ha macinato record produttivi ma giudicata comunque non più strategica e conveniente dopo la liberalizzazione delle importazioni tessili, avutasi con la scadenza dell'Accordo Multifibre. In conclusione il Ministero ha aggiornato le parti in causa - Miroglio, Intini , Invitalia e Regione a Martedì prossimo 17 Novembre per trovare una soluzione lavorando sulle schede presentate dal Gruppo di Noci, non rinunciando però a richiamare altri imprenditori interessati. Di tutto il processo si darà formalmente conto il 9 Dicembre prossimo, sempre a Roma.
La Regione, per legge, non può aggiungere finanziamenti a quelli eventualmente concessi da Invitalia, poichè si supererebbe il massimale previsto dall'Unione Europea per gli aiuti di Stato. Non è affatto una volontà politica. Anche se si giungesse ad un contratto di programma con la sola Regione le percentuali di aiuto concedibile rimangono le stesse come confermato dal dr. Vito Pinto della Task Force. La presenza del dr. Marras del Gruppo Intini e la disponibilità del Ministero ad effettuare un nuovo incontro è però un segno evidente che si può ancora recuperare il "Piano Industriale" di Intini trovando la soluzione tecnica. E la soluzione tecnica non è impossibile. La Regione come sempre è disponibile a dare tutta la sua assistenza: politica, tecnica ed economica.
Roma, 9 Novembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

mercoledì 4 novembre 2009

CONFERMO QUANTO DETTO A TELERAMA: FITTO RINVIATO A GIUDIZIO!

LECCE - Ieri, 3 Novembre, durante la trasmissione TRIBU' di TeleRama, emittente con sede centrale a Surbo condotta dal giornalista Vernaleone ho fatto riferimento alle inchieste in corso sul Ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto. Ho detto che se proprio vogliamo sollevare la cosidetta questione morale, questo l'argomento della trasmissione, anche lui si dovrebbe dimettere per non parlare del Presidente del Consiglio Berlusconi. Mi hanno chiesto di smentire ma non l'ho fatto.
Del resto ecco quanto riporta il Corriere della Sera online del 31 Marzo 2009 a proposito delle indagini disposte dalla Procura di Bari.

"LE ACCUSE - Le inchieste sulle quali sono in corso verifiche con l'acquisizione di atti - a quanto si è appreso negli ambienti giudiziari baresi - sono quelle note come Cedis e La Fiorita. Per la prima, Fitto è già stato rinviato a giudizio per concorso in turbativa d'asta e interesse privato del curatore nella procedura di amministrazione straordinaria della società Cedis; per l'altra indagine, pende dinanzi al gup di Bari una richiesta di rinvio a giudizio per Fitto (per associazione per delinquere, concorso in corruzione, illecito finanziamento ai partiti, falso e peculato) e per una settantina di altri imputati, tra cui l'editore ed imprenditore romano Giampaolo Angelucci. L'ispezione - secondo le fonti giudiziarie baresi - nasce da diversi rilievi fatti dai legali di Fitto, durante e dopo l' indagine, a proposito della presunta ritardata iscrizione nel registro degli indagati del nome dell'attuale ministro e sull'irritualità con cui sono state disposte le intercettazioni telefoniche a suo carico. Entrambe le indagini sono state coordinate dai pm Roberto Rossi, Renato Nitti e Lorenzo Nicastro e coordinate dal procuratore aggiunto Marco Dinapoli.

OSPEDALE DI MOTTOLA: FINTA L'ATTENZIONE DI QUERO E DEL PDL.

MOTTOLA - Inizio settimana intenso. Lunedì 2 Novembre Consiglio Comunale monotematico a Mottola sui ritardi della trasformazione dell'Ospedale Umberto I° in Polo Riabilitativo. Anche qui più una trovata propagandistica che una occasione per informare i cittadini. E' stato ribadito ancora una volta, anche dal Direttore Generale Colasanto che la destinazione dell'Umberto I° a Polo Riabilitativo non è in discussione, poichè inserita nel Piano Regionale della Salute e nel Piano Attuativo Locale.. Il problema sono le risorse per attuare questa trasformazione che non abbiamo: non dimentichiamo che la ASL TA 1 è stata svuotata di ogni risorsa dalle truffe perpetrate dai direttori generali in epoca Fitto e che comunque la dotazione finanziaria nazionale della Puglia è insufficienti ai bisogni ordinari. Anche a P.A.L. approvato rimarrà il nodo delle risorse, il merito del centrosinistra di Vendola è però aver fissato con gli strumenti giuridici giusti il futuro dell'Ospedale di Mottola e intrapreso il lungo percorso che lo porterà ad essere un Polo Riabilitativo.
Ci saranno 80 posti di fisioterapia attribuiti a Mottola da noi del CENTROSINISTRA quale unico centro di fisioterapia pubblica della ASL di Taranto, ma questa è una storia tutta da scrivere, inutile illudersi o promettere. In altre Regioni come la Toscana ci sono voluti circa 15 anni per costruire un Sanità all'altezza delle aspettative, il resto è pura demagogia. Ed in effetti solo questo è stato l'intento del Consiglio Comunale monotematico.
Mottola, 2 Novembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

lunedì 2 novembre 2009

IRENE BRUNO : ENTRO NEL PD, PARTITO NECESSARIO PER LATERZA

LATERZA – L'opposizione a Laterza guadagna un consigliere, l'architetto Irene Bruno. L'annuncio in conferenza stampa la domenica di Ognissanti con la presenza di buona parte dello stato maggiore del PD. Nella sala piena, a commentare la scelta c'era buona parte dei consiglieri comunali d'opposizione a partire dall'avv. Beppe Stano e Franco Catapano oltre al vicepresidente della Provincia Marta Galeota ed al consigliere regionale Paolo Costantino. L'incontro è stato introdotto dal collega di Irene Bruno, l'architetto Toni Gallitelli. Le ragioni del neo-consigliere PD sono state presto spiegate: “è necessario avere un partito alle spalle per fare una buona opposizione. Con la collaborazione di tutti possiamo rifare una politica di sinistra a Laterza”. E perchè questo sia necessario l'hanno spiegato tutti i consiglieri d'opposizione presenti a partire dal capogruppo Stano: martellante autopropaganda ma sostanziale sciatteria e incompetenza amministrativa, come nel caso delle manutenzioni scolastiche, Consiglio Comunale svuotato della sua funzione. Un po' tutti hanno voluto illustrare le ragioni del malcontento, Catapano fra gli altri ha indicato il preoccupante esodo di alcuni funzionari comunali in fuga dal Comune e dalle pratiche ammministrative di Laterza ed un clima pesante che non agevola il dibattito politico e la libera presa di posizione politica dei cittadini. Molto apprezzato il gesto dell'avvocato Stano di rimettere il suo mandato di capogruppo in vista della mutazione dell'organico dei consiglieri. Fiducia però prontamente riconfermata da tutti ed anche dalla Bruno. All'architetto ha fatto gli auguri di buon lavoro anche la vicepresidente del Consiglio Provinciale dr.ssa Galeota, sottolineando con piacere che il suo “primo atto è stato proprio a favore di Laterza finanziando il bus che ha accompagnato i ragazzi olandesi in gemellaggio con l'Istituto Vico. Dobbiamo far emergere questa parte della Provincia”. A concludere e tirare le fila del discorso il consigliere regionale Paolo Costantino: “è essenziale ricomporre le fila per riprendersi i Comuni occidentali della Provincia amministrati in blocco e male dal centrodestra. Senza entrare nel merito penale delle inchieste dico che c'è un problema politico ed amministrativo a Laterza. Mi auguro come tutti che non ci siano condanne ma quanto accaduto non solo con la vicenda del campo sportivo dimostra - nel migliore dei casi - una inadeguatezza del centrodestra laertino al compito di amministrare la città. Cristella ed altri del suo entourage sono semplicemente “unfit” inadatti come disse l'Economist di Berlusconi. Ricordiamo invece che per molto meno, ed anche in assenza di avvisi di garanzia o addirittura rinvii a giudizio o condanne dalla Giunta Vendola sono stati rimossi Assessori che pure avevano un notevole valore tecnico. E senza aspettare avvisi di garanzia o rinvii a giudizio. Ricordo inoltre che il Comune di Laterza è stato poco incisivo rispetto ai Bandi Regionali, perdendo così importanti occasioni di finanziamento.

Laterza, 1° Novembre 2009

sabato 31 ottobre 2009

“GLI EX MIROGLIO NON SI ARRENDANO!"

BARI – Destano preoccupazione le notizie provenienti da Intini, il gruppo che doveva rilevare gli stabilimenti della ex Filatura e Tessitura di Puglia meglio nota come Miroglio e riassumere gli ex 234 lavoratori. Come da comunicato ufficiale del Gruppo di Noci diffuso nella giornata di ieri alla stampa il piano industriale non ha potuto essere accolto da Invitalia (Agenzia governativa per l'attrazione di investimenti) per la parte relativa al finanziamento. In pratica - stando a notizie informali - Intini avrebbe richiesto il 50% dell'ammontare dell'investimento, Invitalia (ex SviluppoItalia) ha fatto presente che, per disposizioni comunitarie ampiamente conosciute, il livello degli aiuti non può superare il 23%. Ancora tutta da verificare la possibilità di una deroga a questo tetto, pare mai riconosciuta finora o di agevolazioni di altro tipo ottenibili in fase negoziale. Di qui l'agitazione spontanea dei lavoratori della Miroglio riunitisi sabato mattina in Piazza IV Novembre per avere lumi. Comprensibile la rabbia ed il disappunto dei lavoratori che il 3 Novembre prossimo si accingeranno a frequentare i corsi di riqualificazione banditi su impegno ed a carico della Provincia. La proposta ora è di mantenere la calma ed incoraggiare il Gruppo Intini nella sue strategie di investimento. Sia che la proposta venga da Ministero sia che venga dalla Regione, è importante salvare il percorso fin qui compiuto. Non è l'ora delle polemiche questa. In questo quadro incoraggio i lavoratori a non demordere e a tenere duro. Una battuta d'arresto pur gravissima ed inaspettata come questa non significa che tutto è perduto. La Regione rimane formalmente impegnata a costruire un percorso di rioccupazione dei lavoratori.
Bari, 31 Ottobre 2009 Il Consigliere Regionale Paolo Costantino

venerdì 30 ottobre 2009

RANDAGISMO, proseguono i lavori della Commissione d'indagine

BARI - La Commissione consiliare d’indagine sul randagismo, di cui sono segretario, ha proseguito l’esame della proposta di legge sulle “nuove norme per la tutela ed il controllo della popolazione canina”.
La discussione si è soffermata principalmente sulla necessità di affidare la gestione dei rifugi per cani esclusivamente alle associazioni volontarie protezioniste o animaliste iscritte all’albo regionale istituito dall’Assessorato alla Salute.
Altro punto discusso e approvato quello riguardante l’istituzione delle “case famiglia per cani”, con le quali si dà la possibilità ai cittadini di adottare da un minimo di tre ad un massimo di dieci cani, previa iscrizione in un apposito elenco comunale. Per prevenire il sovraffollamento delle strutture, la proposta di legge prevede incentivi per l’adozione degli animali, quali l’assistenza veterinaria convenzionata o la fornitura di alimenti da parte di imprese convenzionate.
I lavori della commissione si sono conclusi con l’approvazione dell’art.24 che prevede l’istituzione, presso l’assessorato alla Salute, della Consulta per la tutela degli animali e per la prevenzione del randagismo composta da esperti in materia e rappresentati delle istituzioni interessate. (Ufficio Stampa del Consiglio Regionale)

giovedì 29 ottobre 2009

DAL GOVERNO BOSSI BERLUSCONI STANGATA FEDERALE, LA PUGLIA PERDE 55 euro per abitante!

BARI - Con il federalismo, meno fondi al Mezzogiorno e alla Puglia: è quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Ipres sull’impatto della riforma sulla società pugliese, frutto della convenzione siglata dal Consiglio regionale della Puglia e dall’Istituto pugliese di ricerche economiche e sociali presieduto dal prof. Nicola Di Cagno.
La legge delega n. 42/2009 prevede un profondo mutamento nel meccanismo che, fino ad ora, ha regolato il sistema di finanziamento delle amministrazioni territoriali con il graduale abbandono del criterio della “spesa storica”.
La simulazione dell’Ipres prende in esame sia le spese primarie (sanità, assistenza sociale ed istruzione), sia quelle secondarie e fornisce un quadro completo degli effetti che la legge delega potrebbe produrre sulle Regioni a statuto ordinario, in relazione ad entrambe le tipologie di spese.
Per quanto riguarda la Regione Puglia, il fabbisogno per spese primarie (7,6 miliardi di euro) troverebbe copertura finanziaria per 256 milioni nella compartecipazione IVA, per circa 1,3 miliardi nell’addizionale IRPEF e per circa 6 miliardi nel trasferimento perequativo.
Con riferimento alle spese secondarie (stimate, al livello nazionale, pari a 6,7 miliardi di euro), la simulazione si fonda sull’ipotesi di tre diversi livelli di perequazione: totale, parziale all’80% e parziale al 50%. I risultati dello studio mostrano come il sistema perequativo previsto dalla legge determinerebbe per il Mezzogiorno d’Italia una notevole riduzione di risorse pro-capite rispetto al riparto storico, indipendentemente dal livello di perequazione adottato.
In particolare la Regione Puglia, a fronte di un trasferimento da sopprimere pari a 168 euro pro-capite, otterrebbe, nell’ipotesi di perequazione parziale all’80%, un trasferimento di 126 euro pro-capite (- 42 euro). Nell’ipotesi di perequazione parziale al 50% (che appare più probabile) otterrebbe, invece, un trasferimento di 113 euro pro – capite (- 55 euro).
“I risultati che emergono dallo studio dell’IPRES, - afferma il presidente Pepe -, che vanno comunque analizzati con cautela, ci fanno riflettere sulla necessità di porre grande attenzione al fondo perequativo. La ricerca, quindi, rappresenta un’occasione per avviare una riflessione seria e consapevole sui possibili effetti della legge 42/09”.

MARINAI IN CONSIGLIO REGIONALE


BARI - Cerimonia di consegna della Bandiera della Regione Puglia e del Crest all'Associazione Marinai d'Italia, sezione di Ginosa. Il Presidente Marsili dopo aver spiegato il senso e l'azione dell'associazione nelle oltre ottocento sedi sparse in tutta Italia ha spiegato le azioni particolari realizzate a Ginosa. Il vicepresidente Mineo ha raccolto l'invito alla prossima manifestazione organizzata dall'ANMI.
DALL'UFFICIO STAMPA DEL CONSIGLIO REGIONALE
“Preservare la memoria storica e recuperare i valori della Patria”, questo lo spirito della delegazione dell’Associazione nazionale militari d’Italia (Anmi), cinque sottoufficiali in congedo, componenti del “gruppo Ginosa”, ricevuta dal vicepresidente del Consiglio regionale, Luciano Mineo e dal consigliere regionale Paolo Costantino.
“L’Anmi, che ha 848 sezioni sparse in tutto il mondo, ha come finalità quella d’incentivare lo sviluppo socio-economico sul territorio ed è quello che la sezione ginosina intende fare in Puglia” ha dichiarato il presidente Giovanni Marsili.
“Abbiamo voluto con forza questo gruppo – ha sottolineato – non solo nel ricordo di una storia gloriosa che ci ha visto protagonisti, ma per impegnarci in modo concreto nel sociale dando vicinanza e aiuto a chi ne ha bisogno, mantenendo fede ai nostri valori ed al culto del nostro Paese”.
Tutt’altro che di rito i ringraziamenti del vicepresidente Mineo: “Vivo a Taranto, una città che ha un legame indissolubile con la Marina, senza contare i miei rapporti di carattere familiare” il padre era impiegato in un arsenale.
“La Puglia deve ringraziare questo corpo militare che ha saputo tutelarla nel tempo dalle speculazioni”.
“Il vostro messaggio di difesa dei valori – ha continuato Mineo – e di attaccamento alla Nazione, deve essere di esempio per tutti. Il Consiglio regionale deve essere per voi un riferimento, poiché sensibile al vostro lavoro, che dal punto di vista culturale e della solidarietà è fondamentale”.
Anche il consigliere Paolo Costantino ha avuto parole di elogio ed apprezzamento per l’azione sociale svolta dall’Anmi sul territorio regionale e nazionale.
La visita si è conclusa con l’impegno a rendere più sensibili, in futuro, i rapporti interistituzionali e con il consueto scambio di doni.

martedì 27 ottobre 2009

LUNEDI DI FUOCO TRA BARI, TARANTO E PALAGIANELLO, Tra Commissione Regionale Asl e Tavolo Verde

BARI - Ci sono giorni che dovrebbero essere fatti di più ore. Così è stato Lunedì, al lavoro in Commissione Regionale Sanità, si è aggiunto l'ascolto di un gruppo di "anziani" precari della Asl. Alle 16:30 a Taranto per appianare tutte le difficoltà inerenti al progetto del San Raffaele del Mediterraneo, il grande nuovo Ospedale che sorgerà a Taranto grazie a Regione Puglia e Fondazione San Raffaele del Monte Tabor. Con la presenza dell'Assessore Regionale Tommaso Fiore e con i vertici della Asl si è parlato in maniera approfondita e tecnica del progetto per cui la Regione ha già messo sul piatto della bilancia 80 milioni di €. In serata riunione infuocata del Tavolo Verde a Palagianello. Ancora una volta sono emersi i drammatici problemi dell'agricoltura jonica, con centinaia di aziende in tracollo finanziario. Una crisi che si trascina da anni e che oramai impone più che un insperato Piano di Emergenza - vanamente sollecitato al Governo Nazionale e al ministro leghista Zaia - un ripensamento del modo di fare azienda agricola. Gli appelli alla qualità sono inutili se poi le reti commerciali, la grande distribuzione organizzata impone i suoi prezzi con forbici inaccettabili dalle piccole aziende agricole.
Bari 26 Ottobre Il Consigliere Regionale Paolo Costantino

PRIMARIE DEL 25 OTTOBRE GRANDE AFFERMAZIONE DELLA MOZIONE BERSANI-BLASI IN TUTTO IL VERSANTE OCCIDENTALE


BARI – Su 5.201 votanti alle primarie, 3.111 hanno scelto Blasi nel versante occidentale della Provincia di Taranto. Un voto che da Palagiano a Marina di Ginosa (includendo Massafra, Mottola, Palagianello, Laterza Castellaneta e Ginosa) conferma la natura tutta peculiare del Partito Democratico, cioè un partito di sinistra con una grande, autorevole forza di centro al proprio interno. Ma in cui è chiara la funzione del cuore organizzativo ed elettorale ereditata dai Democratici di Sinistra. Il 58% di consensi registrati per la figura del Sindaco di Melpignano, Sergio Blasi, contando la sola lista Puglia in testa, è una conferma del valore attribuito alla solidità del Partito. Un partito che non può essere liquidato come una macchina elettorale momentanea, da consultare al momento del voto ma che diventa centro permanente di elaborazione delle proposta politica. I consensi per Blasi in zona “collegio 18” vale a dire in tutti quei Comuni elencati prima arrivano al 66% se contiamo anche l'altra lista a supporto fermatasi a 334 consensi.
Le primarie si sono rivelate quindi uno strumento importante per testare la validità dei nomi, saggiare il gradimento degli elettori e insieme continuare il grande esperimento del Partito Democratico.
In linea con il risultato generale della Provincia di Taranto il voto registrato a Ginosa e Marina di Ginosa, dove hanno votato 1002 tra simpatizzanti ed iscritti. Dopo il risultato strepitoso di Massafra (1886 votanti) nel comprensorio occidentale quello di Ginosa è il Comune con il più alto numero di votanti. Anche qui - pur in presenza di una forte nucleo a sostegno dell'assessore regionale Guglielmo Minervini - ha prevalso con 545 voti Sergio Blasi, candidato per così dire dell'area jonico salentina. Minervini quindi tra Ginosa e Marina di Ginosa raccoglie il 23% dei consensi (voti 228), Sergio Blasi, prossimo segretario regionale del Partito Democratico si attesta sul 54%. Il resto dei voti sono andati a Michele Emiliano, segretario uscente. Grande soddisfazione per l'elezione di Carmelita Malagnini alla Assemblea Nazionale per la mozione Franceschini, segno che all'interno del circolo di Ginosa c'è stato un confronto aperto e forte su tutte le proposte in campo.
Bari, 27 Ottobre Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

lunedì 26 ottobre 2009

DALLA REGIONE MANO TESA AGLI ANZIANI ED ALLE FAMIGLIE 15 milioni di € nel 2009 per l'assegno di cura

BARI - Sono molte le famiglie che hanno un anziano da assistere e non riescono a provvedervi. Un bisogno fortissimo che ha trovato nell'assegno di cura la risposta eccezionale della Regione Puglia. A questo scopo è stata finanziata anche la terza annualità, con 15 milioni di € come stabilito con la determina n°98 del 30/9/2009 del Dirigente della Programmazione Sociale Anna Maria Candela. La misura che assegna 500€ per 12 mensilità è destinata a sostenere quelle famiglie che, invece di ricoverare a tempo pieno i propri congiunti, quotidianamente si fanno carico della loro assistenza. Il fine è quello di completare la rete dei servizi, anche domiciliari, predisposti a favore delle persone non autosufficienti da parte delle Istituzioni, non sostituirli. Saranno poi i Comuni capofila o meglio gli Uffici di Piano di Zona ad emanare il Bando, verificare i requisiti e stilare una graduatoria, perchè è giusto che il contributo regionale arrivi a chi è effettivamente in difficoltà. Gli Uffici avranno una responsabilità gravosa poiché l'individuazione dei destinari finali è ancora in fase sperimentale. L'obiettivo naturalmente è l'appropriatezza degli interventi e la riduzione del carico di lavoro degli Uffici Comunali che ha determinato notevoli ritardi nell'attribuzione degli assegni. Ma nel welfare noi ci crediamo poiché quando si dice che la politica deve occuparsi delle difficoltà, dei bisogni veri della gente immagino si alluda anche a questo. Encomiabile è stato il lavoro dell'Assessorato alla Solidarietà retto da Elena Gentile. In Provincia di Taranto la cifra destinata ammonta a 2 milioni 161.692€ in linea con la percentuale della popolazione tarantina (14,2% ) rispetto alla intera popolazione pugliese. In particolare i Comuni capofila riceveranno i rispettivi importi: Taranto 747.260€, Grottaglie 357.781€, Manduria 299.089€, Massafra 292.468€, Ginosa 234.516€ ed infine Martina Franca 230.575€. Sono queste le misure che assieme a tante altre per lo sviluppo economico, l'ammodernamento della Sanità e il futuro dei giovani danno la misura del Governo Vendola e che mi rendono orgoglioso del lavoro svolto.

Bari, 26 Ottobre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

mercoledì 21 ottobre 2009

PRECARI DELLA SANITA', TUTTI PALADINI ORA DELLE SCELTE DEL PD!

BARI – C'è una corsa - anche da parte di insospettabili - a dirsi favorevoli alle internalizzazioni dei precari. Ovvero di tutte quelle figure che lavorando negli ospedali o in altre strutture sanitarie sono legati da contratti a tempo determinato ad imprese private spesso con un cliente unico: la Regione. Bene, vuol dire che le decisioni del PD in materia sono ampiamente condivise. Un importante passaggio è stato superato in IIIª Commissione Regionale Sanità per avviare questo processo. E' fondamentale allora che le ASL affrontino subito il problema della riqualificazione degli “internalizzati”, giacchè molti di questi sono sprovvisti della necessaria qualifica di Operatore Socio-Sanitario prevista dalla Legge. Vanno organizzati quanto prima dei corsi ad hoc. Inoltre è bene ribadire quanto da me sostenuto il mese scorso, in merito ai dubbi circa le categorie di operatori della Sanità effettivamemente internalizzabili.
Chi ha stabilito che pulizie, lavanderie e ristorazione non siano “prestazioni a sostegno del bisogno di salute della persona”? Nella D.G.R n° 745 del 5 Maggio 2009 (delibera e non legge come erroneamente scritto) è puntualizzato che l'istituto dell' “in house providing” deve riguardare prestazioni sanitarie finalizzate al bisogno della salute della persona, ovvero confacenti alla mission di garantire cure ed assistenza alle persone assistite dal Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.).
Dunque chi ha la certezza assoluta che pulizie, ristorazione e lavanderie debbano essere escluse, seppur momentaneamente? Allora mi chiedo perché nella Asl di Foggia, Sanità Service ha internalizzato (giustamente) tutti?
Alla Asl Ta/1 sbagliano i calcoli, infatti a Luglio del 2009 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito definitivamente che il pagamento dell'IVA non è dovuto a società in house.
Dunque se la ASL di Taranto spende 25.306.846,40€ per i propri servizi alla persona risparmierà non 1,5 milioni di € sull'IVA, bensì 5 milioni e 60.000€ di IVA.
Considerando che mediamente l'utile di impresa con l'esternalizzazione si aggira sul 14% vi è un ulteriore notevole risparmio.
Ecco il motivo per cui oggi un ausiliario che lavora nella Asl di Foggia guadagna mediamente 200-300€ in più rispetto a chi lavora nella Asl di Taranto.
Queste si chiamano già gabbie salariali, seppur intraregionali.
Dunque la parola d'ordine è: internalizzare tutti. Vorrei ricordare che questo processo riguarderà ben 7.000 lavoratori ed ha per obiettivo non solo la sicurezza sociale ed economica di questi lavoratori ma anche - oserei dire paradossalmente - il contenimento della spesa sanitaria. Una rivoluzione copernicana, perchè fino a pochi mesi fa l'esternalizzazione era la parola magica per ridare efficienza ai servizi pubblici e contenere la stessa spesa. Evidentemente in alcuni settori - e nella Sanità in particolare - questo non ha funzionato e le inchieste spesso ci dicono anche il perchè. Una ennesima prova che questa maggioranza le cose non le annuncia, le fa.

Bari, 21 Ottobre Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

giovedì 15 ottobre 2009

CIRCONVALLAZIONE SUD DI GINOSA, L'ENNESIMO ABBAGLIO DI MONTANARO!

L'avv. Montanaro, sindaco di Ginosa, dopo un salutare silenzio è tornato alla carica con una intervista apparsa sul n° 2 di Alleanza Jonica uscito ad Ottobre. Ecco cosa dice a pag.13: "Abbiamo poi acquisito gli ultimi pareri e, quindi, siamo pronti ad appaltare i lavori per la Circonvallazione sud in tempi record, dopo lunghi anni di attesa. Purtroppo manca l'ultimo adempimento, cioè la pubblicazione sul BURP della Regione Puglia dell'accordo di programma che regola i rapporti tra Comune di Ginosa e Provincia di Taranto. Ciò spetta all'Ente Provincia, ancora non hanno provveduto e, purtroppo, l'iter è momentaneamente bloccato." Tutto falso naturalmente! L'accordo è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale n°89 del 18 Giugno 2009, pagina 11853. Quasi quattro mesi fa!!! Il problema è che l'Amministrazione Comunale di Ginosa invece di parlare per atti parla per slogan, ripetendo le solite litanie. Mentre non riescono a fare una sola opera pubblica in 10 anni di centrodestra! Ma il Sindaco non demorde e prosegue, sempre su Alleanza Jonica: "Abbiamo inoltre appaltato i lavori in zona PIP, per 1.500.000€, che porteranno servizi quali pubblica illuminazione, strade e fogna bianca nella ex SS580, via per Bernalda, Via Bandiera e relative traverse". In realtà il Bando non è stato ancora pubblicato e, cosa stranissima, non sono state ancora espletate le procedure per gli espropri. Una svista gravissima che potrebbe far perdere il finanziamento di 1,5 mlioni di € disposto con il Governo Vendola con la determina n°397 del 14 Novembre 2007. Naturalmente nella intervista evita assolutamente di citare l'origine dei fondi ma non è questo il problema, quanto piuttosto il fatto che il Sindaco non si informi prima di dichiarare certe cose, e di farle scrivere anche.
Bari, 15Ottobre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

lunedì 12 ottobre 2009

TAMBURI A TARANTO, NON ESISTE NESSUNO SCIPPO DELLA REGIONE. SOLO IL MALGOVERNO DELLA DESTRA!

Pubblico qui sotto per l'alta importanza e risonanza dell'argomento la vera storia del RISANAMENTO DEL QUARTIERE TAMBURI A TARANTO
Raccontata da chi l'ha seguita passo passo: l’assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente.
“Poiché continua l’attacco del Consigliere Lospinuso sulla questione del risanamento di Tamburi, sento il dovere di intervenire per provare a smascherare polemiche retrospettive che, oltre che essere prive di fondamento, appaiono del tutto inutili ai fini della realizzazione di quel risanamento tanto atteso. A questo fine, infatti, sarebbe più proficuo guardare avanti e soprattutto operare nell’interesse degli abitanti del quartiere, che attendono risposte e dovrebbero essere stufi di polemiche e promesse. Peraltro, ritengo che proprio al centro-destra di quella città non convenga che si guardi indietro: così facendo, infatti, si ricorda ai cittadini di Tamburi quanto ho richiamato nella seduta del Consiglio regionale del 16 dicembre 2008 e che il Consigliere dovrebbe avere ascoltato. Pensavo di essere stata chiara, e invece sono costretta a ripetermi: nell’ambito dell’atto di intesa del 2003 si previde lo stanziamento di 56 milioni di euro, per anni sbandierato dal centro-destra quale soluzione di tutti i mali del quartiere, per realizzare un’opera assurda: un muraglione, al di là della superstrada Brindisi-Grottaglie, alto 50 metri e lungo 1,5 chilometri, che avrebbe dovuto ridurre l’impatto inquinante dei parchi minerari dell’ILVA (con fondi pubblici, su suolo pubblico). Un’opera palesemente irrealizzabile anche dal punto di vista tecnico oltre che dannosa per il quartiere. E ugualmente irrealizzabile era il programma finanziato con la delibera CIPE n. 20/2004, che non consentiva di finanziare interventi residenziali.
Tempo e risorse sono stati persi per l’irresponsabilità di interlocutori che per anni hanno continuato a spacciare per realizzabili interventi tecnicamente e amministrativamente inattuabili. Dal Commissariamento, ossia quando i nostri interlocutori sono diventati più affidabili, abbiamo operato ogni sforzo per il risanamento di Tamburi. La Regione ha erogato 10 milioni di euro, oggi concretamente utilizzabili, e stanziato 68 milioni nella programmazione dei fondi FAS esplicitamente destinati a Tamburi. Dunque, 22 milioni in più rispetto ai 56, e davvero utilizzabili per il risanamento del quartiere. Si impegni il Consigliere Lospinuso perché il Governo renda disponibili questi fondi FAS che la Regione Puglia ha richiesto sin ad aprile. Sì, sin da aprile (e non come egli afferma solo ad aprile): o forse il Consigliere Lospinuso ritiene che sei mesi in un momento di crisi siano trascurabili o che non siano sufficienti per approvare un Programma regionale? Velocizzare le procedure e attivare risorse in questa fase è dovere di tutti. La Regione sta facendo la propria parte. Che la faccia anche il Governo”.
Bari, 9 Ottobre 2009 L'Assessore Regionale all'Urbanistica
° ° Prof. Angela Barbanente

domenica 11 ottobre 2009

CONGRESSO DEL PD, VINCENTE BERSANI

Successo pieno, tra gli iscritti al Partito Democratico di Ginosa, della mozione Bersani-Blasi. La prima fase, quella che vede chiamati al voto i tesserati, ha segnato per Pierluigi Bersani (ex Ministro dello Sviluppo Economico e Presidente della Regione Emilia Romagna) il 63,9% dei consensi, trascinando anche il candidato alla segreteria regionale del PD Sergio Blasi, Sindaco di Melpignano, co-autore di quello straordinario biglietto da visita per la Puglia che è la notte della Taranta. Per la mozione Franceschini-Minervini il consenso si è fermato al 33,8.%. 2,3% la percentuale per Ignazio Marino, senatore del PD e chirurgo specializzato in trapianti. Per molti è stato questo il vero atto fondativo del Partito che ha confermato la sua vocazione di partito di sinistra con una forte componente di centro. Sono soddisfatto del congresso, per la sua partecipazione (ha votato il 77% degli iscritti) e per l'organizzazione assicurata dal coordinatore Dino Caruso e dalla segreteria del Partito. I congressi sono il nostro strumento democratico, dove ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni e convinzioni. Le tre mozioni giunte da Franceschini, Bersani e Marino sono state illustrate brillantemente da Carmelita Malagnini, Rosaria Leserri e Nicola Calabrese. Non sono mancati il dibattito e gli interventi degli iscritti e dei simpatizzanti. Alla fine ha prevalso l'idea di partito solido e strutturato, un punto di riferimento che è mancato negli ultimi anni, dediti sì all'allargamento del partito, ma nel contempo all'indebolirsi della sua vena riformista e progressista. La vittoria di Bersani è un ulteriore passo verso il rafforzamento del Partito Democratico in Italia, in Puglia e a Ginosa. E lo è anche perché chiunque vinca rimane forte l'ispirazione originaria del PD. Un PD che ha proposte per l'intera società italiana, che accoglie al suo interno laici e cattolici. Che non cova nostalgie politiche di un tempo che non può più tornare, perché nel frattempo è cambiata la società italiana. Quello che conta invece è la coerenza tra i tanto sbandierati proclami e le leggi e gli atti che gli eletti approvano, dal Parlamento fino all'ultimo Consiglio Comunale. E' anche per questo che gli aderenti al PD non temono di discutere apertamente delle loro visioni, dei loro ideali, perché è realmente alto il valore della libertà presso di noi. Non c'è un capo imposto, come il monarca Berlusconi, non è detto che Bersani ce la faccia, anche se ripongo in lui grande fiducia. Quando il Paese si sveglierà dal sogno televisivo scoprirà che con il voto al P.d.L. i principali diritti sono stati incrinati e commercializzati, che l'Italia rischia di non essere più un solo paese, che il Sud è rimasto a finanziarsi da solo le proprie opere pubbliche, la propria sanità, la propria istruzione, che abbiamo portato all'estero le fabbriche e le coltivazioni mandando al macero i nostri lavoratori, schiavizzando e sfruttando i paesi in via di sviluppo. Inoltre quando qualcuno di noi ha sbagliato non lo abbiamo protetto con il lodo Alfano, ma lo abbiamo rimandato a casa. Per questo siamo un Partito che consulta i suoi iscritti, ma non dimentica di chiedere il parere sui propri uomini a tutti i cittadini come avverrà con le primarie del 25 Ottobre.
Ginosa, 11 Ottobre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

LA REGIONE PUGLIA AIUTA CHI NON HA CASA

BARI – Contributi per chi deve pagare un affitto, ma i Comuni devono pubblicare i bandi e stilare la graduatorie entro il 19 Dicembre. Le somme stanziate dalla Regione ed erogate dai Municipi oscillano tra i 2.000 e i 3.000€ per ogni beneficiario. Ne potrà usufruire chi ha un reddito inferiore a 14.000€, con una integrazione maggiore per chi scende al di sotto degli 11.319€. Gli Enti che metteranno a disposizione fondi propri si divideranno 5,3 milioni di € di premialità potendo così soddisfare più richieste. E' quanto stabilisce la Delibera di Giunta Regionale n°1472 del 4 Agosto 2009 sulla quale è il caso di riaccendere i riflettori per l'alta importanza sociale del provvedimento diretto ai meno abbienti. Per tutta la Puglia i fondi a disposizione della Regione ammontano a poco più di 29 milioni di € (oltre 15 mln di € provenienti dal suo Bilancio) ma con questa dotazione si riesce a coprire mediamente il 25% del fabbisogno. In Provincia di Taranto il contributo complessivo, al netto delle premialità aggiuntive è di 2.399.094€ con 1 milione e 48.000€ destinati alla sola città di Taranto. Ma non manca nessuno dei 29 Comuni jonici, citiamo solo a mò di esempio Martina Franca 246.607€, Massafra 216.103€, Mottola 88.259€, Castellaneta 28.738€, Ginosa 36.077€, Grottaglie 170.650€, Laterza 38.174€, Palagiano 33.897€, Palagianello 19.286€. Il finanziamento complessivo della Legge n°431 che alimenta il “Fondo Nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione” ha però una storia curiosa che va raccontata, anche per la sua capacità predittiva sugli effetti del federalismo. Più in parole povere, la storia della Legge 431 del 1998 è la prova che il federalismo è nei conti. Il finanziamento statale è passato dagli oltre 30 milioni di € del 1999 (59 miliardi delle vecchie lire) agli attuali 13.831.621€. Una deprivazione del 55%. Con una chicca finale, questi fondi statali sono stati assegnati lo scorso 5 Novembre con un Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (?!). Morale della storia: netta caduta dei finanziamenti statali a tassazione del Governo rimasta costante. L'opposizione di centrodestra si sgola sulla tassazione che sarebbe stata imposta ai pugliesi ma dimentica che le tassazione pretesa dal Governo non è affatto calata. Il Governo Vendola invece con l'ultimo Consiglio Regionale ha abolito l'addizionale regionale IRAB sulla benzina alleggerendone il costo di 2,6 centesimi di € al litro dal 1° Novembre. Né vale tacciarla di misura populistica come pure è stato detto. L'addizionale è stata varata in una fase di espansione dell'economia pugliese per riparare sia pure in parte alla sotto-dotazione del riparto nazionale dei fondi destinati alla Sanità. Ora che la crisi mostra il suo volto più feroce la Giunta Vendola interviene detassando mentre sta studiando il modo di ridurre le altre addizionali regionali.
Bari, 10 Ottobre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

venerdì 2 ottobre 2009

PIANO URBANISTICO A PALAGIANELLO, L'IMPEGNO DELLA REGIONE

Intensa serata quella del 1° Ottobre, tra la presentazione del Piano Urbanistico di Palagianello e la trasmissione Open nella sede tarantina di Telerama.
A Palagianello si è consumata un'aspra battaglia sul Piano Urbanistico per niente sopita ma quello che è importante è che la Regione ha licenziato nel minor tempo possibile un provvedimento fondamentale per l'edilizia e lo sviluppo economico. L'urbanistica come ha detto l'Assessore Regionale Barbanente presente all'incontro parla delle nostre vite, della quotidianità. Al di là dei tecnicismi e degli interessi dei proprietari di suoli è l'organizzazione della vita stessa nei suoi aspetti più pratici. Dai marciapiedi, alle piazze, agli spazi pubblici, senza dimeticare la sicurezza. Le drammatiche scene provenienti da Messina lo testimoniano nel modo più diretto. Rinunciare a programmare ed a normare in nome della libertà (peraltro di pochi e dei soliti) non è la via giusta. La prof. Barbanente ha avuto il merito di azzerare i ritardi della Regione nell'approvazione di tutti i Piani Urbanistici giacenti. E' questo il vero piano per il rilancio dell'Edilizia in Puglia, tra l'altro il Piano Casa lanciato a spot dal Governo è stato realizzato con una legge regionale ma sono i Piani Urbanistici quelli che consentono lo sviluppo del territorio e la Regione ha il merito di averli approvati tutti dopo ampie consultazioni con le parti in causa.
La serata è terminata con la mia partecipazione ad Open, trasmissione televisiva su TeleRama, emittente con sede principale a Lecce, ma visibile anche nelle province di Taranto di Taranto e Brindisi. Open condotta da Mario Giliberti è una trasmissione che parla di politica e di attualità: immancabili i riferimenti alla politica ed alla sanità regionale prennemente sotto inchiesta e la discussione su etica e politica scatenata dal caso D'Addario, la escort accompagnatasi col Presidente del Consiglio.

giovedì 1 ottobre 2009

IL BALLO DELLE CIFRE DI NATUZZI, IL MINISTERO SI SVEGLI E CONVOCHI L'AZIENDA

BARI – Una sventagliata di termini economici e di dati per coprire la mancata presentazione del Contratto di Programma. Presentazione che sarebbe dovuta avvenire entro il 30 Settembre a Roma come da accordo con i sindacati. I giri di parole del tipo “l’azienda è fermamente impegnata nella ricerca di misure ampie e condivise per l’individuazione di un accordo di programma” servono a poco, il Ministero dello Sviluppo Economico si svegli e convochi la Natuzzi. Poiché la stessa ha affermato di essere pronta. Al momento l'accordo di programma è l'unico che consenta alle Istituzioni, Regione in primis visto che il Governo latita, di mettere i loro fondi nel processo di ripartenza del Gruppo Natuzzi, leader nella fabbricazione di divani. Fa piacere - come non potrebbe? - che la holding di Santeramo in Colle sia in leggera ripresa ma il lungo articolo nulla dice sul futuro dei cassintegrati. Una assenza curiosa visto che il leader del Gruppo intende la responsabilità sociale d'impresa rappresentabile come il “senso di appartenenza al nucleo familiare” e parla di “rapporto speciale con i propri collaboratori”. Insomma è ora di tirarci fuori dagli incontri e dalle dichiarazioni rituali per provare a definire un possibile uscita dalla crisi del sistema murgiano dei salotti. L'azienda - che dal 2003 ha posto in Cassa Integrazione un numero crescente di dipendenti fino ad arrivare a 1200 unità nel 2008 - contava di dichiarare un esubero di 1540 addetti. Proposta rigettata grazie alla protesta di Sindacati e lavoratori ma ancora non del tutto scongiurata. Infatti anche l'accordo di distribuzione della cassa integrazione tra tutti i dipendenti del Gruppo è rimasto lettera morta. Siamo coscienti della difficoltà dell'impresa in questo momento ma vanno scoperte le carte poiché il futuro del Gruppo Natuzzi, reso brillante grazie anche a finanziamenti pubblici, non coinvolge solo gli azionisti ma entra per intero nelle case di migliaia di pugliesi.
Bari, 30 Settembre 2008 Il Consigliere Regionale Paolo Costantino

sabato 26 settembre 2009

AVEVO AVVISATO FLORIDO PRIMA E DOPO LE NOMINE

TARANTO – Non mi stupisce affatto la sentenza del Tar che impone a Florido di riformulare la Giunta rispettando la Legge sulle “quote rosa”.
In sintesi la nomina di esponenti anche femminili in Giunta ai sensi della Legge n°81 del 1993 ripresa dalla stesso Statuto provinciale.
Ne avevo parlato direttamente con lui già prima delle nomine ravvisandogli la necessità di rispettare le Pari Opportunità. Consiglio purtroppo non ascoltato e che mi costrinse a rilasciare un apposito e duro comunicato il 18 Luglio scorso appena apprese le nomine, sottolineando che era un grave errore nominare una intera Giunta senza donne. Il mio intervento fu ripreso dalla stampa ed è ancora visibile sul sito del Consiglio regionale.
Ora Florido a quanto pare si appresta a commetterne un altro, nominando una sola donna in giunta e dando il fianco ad un nuovo ricorso che lo stesso Comitato Taranto Città Futura sembra stia preparando. Mi auguro che invece il Presidente Florido accolga in pieno lo spirito della Legge e nomini esponenti di assoluto livello che non mancano certo fra le donne della Provincia di Taranto. La sentenza del Tar dimostra che quando affermiamo delle cose ci crediamo davvero, quella delle pari opportunità è una battaglia da combattere sempre.
Taranto, 26 Settembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

4 BUONI MOTIVI PER DIRE SI' AL SAN RAFFAELE DEL MEDITERRANEO

TARANTO – Premesso che hanno ragione da vendere il Presidente dell'Ordine Dr. Cosimo Nume e gli operatori dell'Ospedale SS. Annunziata e Moscati in relazione alla loro mancata consultazione, va precisato che una tale esigenza è stata esplicitamente ravvisata nel progetto del San Raffaele del Mediterraneo. Al punto 4.10 "gestione periodo di transizione" è scritto: "sarà indispensabile attivare una serie di collaborazioni tra Fondazioni e Asl Ta/1 per introdurre negli Ospedali SS. Annunziata e Moscati modelli organizzativi e gestionali coerenti con lo sviluppo del progetto....".
Bene, perchè non sentirsi prima?
4 motivi per dire sì!
1) L'Ospedale SS. Annunziata è obsoleto ed inadeguato dal punto di vista strutturale. Costruire un nuovo Ospedale richiederebbe non meno di 15 anni e risorse economiche illimitate. Con la Fondazione San Raffaele del Mediterraneo i costi sarebbero certi, 210 milioni di € e soprattutto i tempi verrebbero rispettati, nella relazione si ipotizzano 36 mesi. La scelta di costruire un nuovo Ospedale pubblico al 100% è improponibile, non possiamo attendere 3 lustri (se ci va bene).

2) Nella Asl Ta/1 abbiamo un tasso di ospedalizzazione del 213 %o per mille/abitanti/anno , la media nazionale è 180%0 per mille abitanti/anno, inoltre a fronte di un alto tasso di fuga (che significa mobilità passiva di 130 milioni di €/anno c'è un tasso di attrattività molto basso. Gli Ospedali Moscati e SS. Anunziata producono per specialistica ambulatoriale modesti livelli di attività, solo 640.000 prestazioni con introiti di appena 12 milioni di euro. Con il San Raffaele del Mediterraneno avremo a Taranto una struttura curativa di avanguardia e contemporaneamente un polo di ricerca sanitario e biomedico (medicina molecolare, malattie genetiche, malattie immunomodulate) che invertirebbe i numeri sopracitati, infatti nel piano economico si prevede un recupero annuo di 42 milioni di € di mobilità passiva e di questi 16,5 milioni di € di riduzione di fuga extraregionale. Inoltre l'attività specialistica passerebbe da 12 milioni di fatturato a 25-30 nel breve periodo, nel lungo potrebbe superare i 40 milioni.
3) I due Ospedali occupano attualmente 1461 unità (66% comparto sanitario, 23 comparto medico). Nella Asl di Taranto gli occupati sono in tutto 4.400 unità. La Fondazione prevede che i posti letto passino da 676 a 570, nel nuovo assetto avremo 6 Dipartimenti, verranno costruite 14 sale operatorie, 2 sale emodinamiche, 4 sale parto, 1 sala cesareo. Nonostante la riduzione di 76 posti letto, il personale aumenterà di 175 unità con incremento di spesa del 6% (caleranno gli acquisti -31% e le spese di manutenzione -16%). Dunque non vi è alcuna preoccupazione circa il "ventilato" licenziamento di lavoratori! Da evidenziare che il Governo Nazionale si prepara al taglio dei posti letto che dovrebbero passare da 4,50/00 a 4 0/00, se così sarà bisognerà eliminare ulteriori posti letto!
4) Infine, Taranto e la Provincia Jonica avranno un Ospedale di Eccellenza aperto non solo al Mezzogiorno d'Italia ma anche ai Paesi del Mediterraneo. Una struttura che beneficerà anche del contributo dei tanti bravi colleghi ed operatori sanitari che già lavorano con abnegazione e sacrificio nei due Nosocomi della città!

Bari, 26 Settembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

mercoledì 23 settembre 2009

BISOGNA INTERNALIZZARE TUTTI! NO ALLE PSEUDO GABBIE-SALARIALI

BARI – Chi ha stabilito che pulizie, lavanderie e ristorazione non siano “prestazioni a sostegno del bisogno di salute della persona”? Nella D.G.R n° 745 del 5 Maggio 2009 (delibera e non legge come erroneamente scritto) è puntualizzato che l'istituto dell' “in house providing” deve riguardare prestazioni sanitarie finalizzate al bisogno della salute della persona, ovvero confacenti alla mission di garantire cure ed assistenza alle persone assistite dal Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.).
Dunque chi ha la certezza assoluta che pulizie, ristorazione e lavanderie debbano essere escluse, seppur momentaneamente? Allora mi chiedo perché nella Asl di Foggia, Sanità Service ha internalizzato (giustamente) tutti?
Alla Asl Ta/1 sbagliano i calcoli, infatti a Luglio del 2009 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito definitivamente che il pagamento dell'IVA non è dovuto a società in house.
Dunque se la ASL di Taranto spende 25.306.846,40€ per i propri servizi alla persona risparmierà non 1,5 milioni di € sull'IVA, bensì 5 milioni e 60.000€ di IVA.
Considerando che mediamente l'utile di impresa con l'esternalizzazione si aggira sul 14% vi è un ulteriore notevole risparmio.
Ecco il motivo per cui oggi un ausiliario che lavora nella Asl di Foggia guadagna mediamente 200-300€ in più rispetto a chi lavora nella Asl di Taranto.
Queste si chiamano già gabbie salariali, seppur intraregionali.
Dunque la parola d'ordine è: internalizzare tutti.
Bari, 22 Settembre Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

lunedì 21 settembre 2009

LOSPINUSO E LA SANITA': DA QUALE PULPITO VIENE LA PREDICA!!!

BARI – Il consigliere regionale Lospinuso pensa sia giusto comportarsi come ha fatto lui per 10 anni (quando la maggioranza di centro destra governava la regione).
Crede che quando si è maggioranza non bisogna affrontare le problematiche e/o sollevare dubbi e perplessità. Infatti lui non l'ha mai fatto persino quando i vari direttori generali della ASL TA/1 venivano arrestati! Lui non si è mai accorto che la nostra ASL veniva “accreditata”(a livello nazionale) come la più corrotta ed indebitata d'Italia!
Oggi si scandalizza che il sottoscritto evidenzi la necessità che l'Ospedale di Castellaneta vada potenziato sul piano strutturale, tecnologico e delle risorse umane.
Detto questo io non ho mai detto o scritto che l'Ospedale di Castellaneta “non funziona”, anzi è vero il contrario, dopo la tragedia dell'UTIC (unità di terapia intensiva coronarica) il personale sanitario ha saputo reagire ottenendo risultati ragguardevoli.
Diverso è il comportamento del consigliere Lospinuso che getta continuamente fango sul Nosocomio e sulla sanità regionale non avendo alcuna capacità di distinguere le cose positive da quelle negative. I suoi attacchi sono sempre strumentali e tesi ad evidenziare che l'Ospedale di Castellaneta è una struttura da “chiudere”, dimenticando che ai suoi tempi mancavano persino gli elettrocardiografi.
La strumentalizzazioni e la falsità non appartengono alla sinistra, le criticità vanno sempre evidenziate”. Non a caso chiedo, nell'ordine:
a) Perché si sono fermati i lavori strutturali per la nuova sistemazione del Pronto Soccorso? Lo sa Lospinuso che il P.S. È stato realizzato al CONTRARIO ed è assolutamente inadeguato? Quando nel 2005 Fitto inaugurò l'Ospedale in fretta e furia, non ci ha fatto caso!
b) Che senso ha, chiedo al Direttore Generale, conferire un incarico al Primario di Radiologia se questi non è mai presente? Non è più semplice dare un incarico provvisorio ad un radiologo strutturato nell'Ospedale di Castellaneta?
E' lecito, consigliere Lospinuso, porre qualche quesito al Direttore Generale?
Infine dal momento che il Consigliere Regionale ex AN mette tutto in relazione alle elezioni pregresse e future vorrei chiedergli: come mai dopo la cocente sconfitta elettorale alle Provinciali e la fallimentare alleanza con Cito non hai “giustamente” rassegnato le dimissioni da Coordinatore Provinciale del PDL?
Capisco che la parola “dimissioni” non è inserita nel vocabolario del centro-destra ma dopo una botta stratosferica di tali dimensioni forse era lecito attenderle.
Bari, 21 Settembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

NON MI RICANDIDO SE NON C'E' VENDOLA

BARI – Non ci sono molte parole da dire: Vendola è uno dei migliori presidenti che la Regione Puglia abbia mai avuto. Per questo se non sarà lui il candidato alla Presidenza prenderò in considerazione l'idea di non ricandidarmi.
Nell'arco del centrosinistra ci sono uomini altrettanto validi ma lui per primo ha imposto uno stile alla Regione che non s'era mai visto. La rivoluzione gentile, pur con i suoi acciacchi, non può essere ragionevolmente compiuta in soli 5 anni. Serve nuova fiducia e sono convinto che i Pugliesi gliela accorderanno. Bastano le parole energia pulita, giovani laureati finanziati, concorsi per nuovi dirigenti regionali, ciclo dei rifiuti, progetti per le periferie per dare un flash alquanto incompleto del nuovo stile di questa Regione. Basta la legge sulle diossine ed i furani.
La Puglia si è sollevata dall'immagine di macchietta riproposta dall'industria cinematografica ed ha cominciato a scrivere di sé, primo segno di una autocoscienza che è il germe dello sviluppo. Inutile elencare le centinaia di progetti in cui è parte attiva quando non soggetto unico la Regione, molti se non tutti conoscono Bollenti Spiriti, Principi Attivi, Ritorno al Futuro, i Piani per le Periferie. Ancora, dove si vede un Presidente che al primo stormir di fronde, con la presunta innocenza di quanti sono coinvolti nelle indagini della magistratura, chiede ed ottiene il tutti a casa? Tutto questo in nome di una Regione che vuole essere faro del Mediterraneo, pur sapendo delle sue enormi zone d'ombra quando non di buio assoluto. Vendola dà fiducia alla Puglia migliore, una Puglia che ora più che mai, in tempi di federalismo imposto dal Nord, deve imparare a camminare con le proprie gambe. Non più piattaforma rassegnata ad uso industriale improprio ma autrice del proprio sviluppo e destino. La maturità della Puglia passa da Nichi Vendola.
Bari, 18 Settembre 2008 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

LA ASL SI MUOVA, L'OSPEDALE DI CASTELLANETA NON PUO' PIU' ASPETTARE

CASTELLANETA – Le cifre del disappunto sono queste: 5 medici quando ne servirebbero 8. Il personale si accontenterebbe anche di una sola unità. E' la situazione in cui versa da un anno e mezzo il Reparto di Medicina Interna dell'Ospedale Civile. Una situazione insostenibile per il quale gli operatori, primario compreso, hanno pazientemente atteso una soluzione definitiva. Situazione resa più grave dal vuoto in cui sono cadute le richieste di idonea dotazione strumentale del Reparto che ha ampliato di fatto numero e tipologia delle proprie prestazioni anche in relazione alla chiusura dell'Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC). Per fare un esempio: l'attività oncologica svolta nel reparto abbisogna di pompe per infusioni (mai concesse neanche in numero minimo) e pulsossimetri per il monitoraggio dei pazienti critici. Anche questa richiesta è caduta nel vuoto. Il problema nasce da una pianta organica che è del 2004 quindi riferita al vecchio Ospedale, il cui Reparto di Medicina non svolgeva guardie attive ormai indispensabili per la tipologia e la gravità dei pazienti accolti ora. Un Reparto quello di Medicina che chiude i propri conti in attivo, ha uno dei più alti tassi di occupazione (fino al 120%) tutti da ricoveri appropriati, non ha mai ricevuto denunce, ma è messo in seria difficoltà dal ritmo incalzante dei turni che il personale sanitario deve seguire. Complicato dalla Legge che vieta di far seguire ad un turno di pomeriggio uno di notte. La Asl di Taranto inverta la rotta: questa è solo l'ultima delle proteste che giungono dall'Ospedale di Castellaneta, che deve essere di riferimento e d'eccellenza per l'intera zona occidentale della Provincia di Taranto. Molte di queste si riferiscono a semplici questioni organizzative, non ad investimenti milionari. A questo si aggiunge l'inesplicabile ritardo nel riattivare la UTIC che è stata dissequestrata da mesi quindi costituisce un capitale di enorme valore lasciato lì inutilizzato. E' il momento di una decisa assunzione di responsabilità da parte del management della ASL, di decisioni rapide, urgenti e di tagli a qualsiasi spesa che non riguardi direttamente l'assistenza sanitaria. E di cogliere l'occasione per migliorare nettamente il rapporto esistente tra personale sanitario ed amministrativo della ASL, essendo il primo e non il secondo il cuore pulsante dell'azienda. Gli scandali passati nei quali la ASL di Taranto è incorsa devono renderla rigorosa contro ogni spreco, ma questo non può bloccarne l'evoluzione. Immobilizzarsi nel rigore burocratico e legale serve a poco se poi l'Ospedale di Castellaneta non regge la competizione oramai in atto tra i diversi sistemi sanitari del territorio. Coraggio quindi, l'Ospedale di Castellaneta, non è fatto per camminare, ma per correre.
Castellaneta, 14 Settembre 2009 Il Consigliere Regionale Paolo Costantino

ALLA REGIONE 19,7 MILIONI DI € PER EDILIZIA SCOLASTICA E DIRITTO ALLO STUDIO NEL 2009. 22 milioni di euro per gli insegnanti precari

BARI – Sulla scuola è evidente più che altrove la “grande” opera del trio Berlusconi-Tremonti-Gelmini. Impegnati nel più grande licenziamento di massa di statali mai avvenuto: 36.000 precari. Non passa giorno che non ci imbattiamo in qualche insegnante precario sbattuto via a malo modo.
Due Delibere della Giunta Regionale Pugliese dimostrano quanto invece la Regione Puglia ci tenga alla istruzione e rispetti il Patto per la Sicurezza stipulato il 20 Dicembre 2007.
Sono la D.G.R. n°964 dell'11/6/2009 per il Piano di Attuazione Edilizia Scolastica 2009 e la D.G.R. n°965 per il Diritto allo Studio del medesimo giorno.
Questi gli importi stanziati con il primo provvedimento: 7.452.986€ di quota regionale cui si aggiungono 5,7 milioni di quota statale per un totale di 13,2 milioni di euro destinati a mettere in sicurezza le scuole pugliesi. Per l'edilizia scolastica il Governo Nazionale ha pensato bene di ridurre la propria quota - qual'era l'esigenza questa volta, finanziare lo studio del dialetto? - e la Regione ha dovuto impinguare la propria di quota per evitare uno stravolgimento delle graduatorie che comunque ha complicato non di poco gli interventi in corso. Sulla base delle aspettative molti Enti si sono impegnati finanziariamente, mentre i fondi statali devono ancora arrivare.
Di questi contributi 938.898€ sono destinati direttamente ai Comuni della Provincia di Taranto e 797.269 € sono destinati alla Amministrazione Provinciale di Taranto. Complessivamente 1,7 milioni di € per il 2009 destinato alle emergenze sicurezza delle scuole joniche.
Infatti è stato necessario fare una graduatoria per individuare gli interventi a priorità massima. Si tratta come sappiamo di adeguamenti strutturali di soffitti e murature, alle norme antincendio e di messa a norma di impianti elettrici, di abbattimento delle barriere et etc.
Così gli 8 interventi in Provincia di Taranto, di cui tre affidati alla Amministrazione Provinciale (I.T.C. Da Vinci €492.830, Liceo Classico Tito Livio 269.210€, I.T.C. Maiorana €32.829 tutti a Martina Franca) e 5 affidati ai Comuni: Massafra Plesso E. Iacovelli €139.209, Ginosa Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco 244.521€, Monteparano Ist. Compr. Madonna della Camera 299.970€, Montemesola I. C. E. De Amicis €239.226, Maruggio I.C. 211.609€.
Altro importantissimo capitolo di spesa, il diritto allo studio, per cui sono 12,3 i milioni di euro destinati dalla Delibera n°965 alle mense, ai trasporti, ai posti in convitto ed altri interventi previsti dalla Legge Regionale n°42 del 1980. Un milione 462.185€ i contributi assegnati a questi scopi per i 29 Comuni della Provincia di Taranto. Sono dati che inducono a riflessioni importanti anche per la loro ripartizione cui da ultimo si è aggiunto il finanziamento della Regione Puglia destinato ai docenti usciti fuori dal sistema scolastico. 4.700 i precari tagliati fuori dal sistema scolastico pugliese. Sono 22 i milioni di euro per i precari inseriti nelle graduatorie provinciali come illustrato dagli Assessori Gianfranco Viesti (Diritto allo Studio) e Michele Losappio (Lavoro e Formazione Professionale) nel loro progetto per l'apprendimento di sostegno nelle scuole primarie e secondarie presentato l'11 Settembre scorso.
Certo una goccia nel mare di bisogni aperti dalla dissennata politica statale e che mette ancora una volta sulle spalle dei Pugliesi ciò che sarebbe dovuto essere finanziato dallo Stato. Doppio danno per la Puglia: aumenta il numero di disoccupati e drena risorse che potevano essere utilizzate per progetti di formazione avanzata per lo sviluppo economico. Meno male che Silvio c'è.
Bari, 17 Settembre 2009 Il Consigliere Regionale del PD Paolo Costantino

giovedì 10 settembre 2009

SPETTACOLARE TRE GIORNI PER LA IIª FESTA DEMOCRATICA A GINOSA

GINOSA – Il PD locale, coordinato da Dino Caruso rivendica il merito di aver fatto una delle prime feste del PD in Italia. Un buon motivo per non interrompere la tradizione con la 2ª Festa Democratica. La Festa mette assieme lavoro, ambiente, territorio ma anche elezioni regionali e comunali. Senza lasciar fuori naturalmente spettacolo e gastronomia. Si inizia (domani) Venerdì 11 Settembre alle 20,30 in Piazza IV Novembre e si continua Sabato 12 e Domenica 13 Settembre sempre alla stessa ora.
“Verso le elezioni regionali” è il dibattito del venerdì moderato dal giornalista Nicola Natale con la partecipazione del vicepresidente del Consiglio Regionale Luciano Mineo, i consiglieri regionali Paolo Costantino e Donato Pentassuglia che riveste anche la carica di segretario provinciale del PD. La serata prosegue alle 21:30 con la proiezione de “Il Trafficante” un cortometraggio firmato da Graziano Moro con protagonisti locali.
“Ambiente, Lavoro e Territorio” è il tema della seconda serata moderata da Michele Cristella, capo-redattore del Corriere del Giorno. Sul palco Teresa Galeota, vicepresidente del Consiglio Provinciale, e gli assessori provinciali Giampiero Mancarelli (Bilancio), Vito Miccolis (Lavoro e Formazione) e Michele Conserva (Ambiente). Ben due spettacoli alle 21:30 con un varietà in dialetto ginosino messo in scena dall'Associazione Nuovi Orizzonti e il concerto della band “Nucleo Sperimentale”.
Tutti locali i temi della ultima serata “2011... il PD rilancia il Comune” moderata dal direttore del quindicinale La Goccia, Stefano Giove. I 6 consiglieri comunali di opposizione, ovvero il capogruppo Marta Teresita Galeota assieme a Felice Bitetti, Francesco Pizzulli, Roberto Leone, Pietro Sannelli ed Emanuele Rosato tracceranno un bilancio non solo del loro operato, ma di 8 anni di amministrazione di destra a Ginosa. L'UDC a Maggio 2009 è uscita formalmente dalla maggioranza. Due spettacoli di danza chiuderanno la 2ª Festa, uno della prestigiosa Scuola Les Musettes e l'altro etnico con la Pizzica dei Selva Cupina. Tanta carne al fuoco quindi e non solo in senso metaforico visto che non mancheranno (e come potevano?) gli immancabili panini con salsicciotto preparati da Stefano Pesce e Tonino Ruscigno. Una occasione imperdibile quindi per divertirsi, mangiare un boccone ma anche per riflettere e tornare ad incontrarsi sui destini del PD e di Ginosa in Piazza IV Novembre.